Uccisione dell’accusato delle esplosioni del Khobar Saudita e l’assassinio di Rafik al Hariri

Fonte: Al Sharq Al Awsat

Il cosiddetto “Hezbollah” [Partito di Dio, NdR] terroristico ha annunciato oggi (venerdì) l’uccisione di uno dei suoi capi, Mostafa Badr Al Din, in Siria. Le informazioni indicano che è stato ucciso dalle frange siriane di opposizione nei combattimenti che si stanno svolgendo a Khan Tuman nei pressi di Aleppo; altre informazioni indicano invece che è stato ucciso da un raid israeliano a Damasco.

Badr Al Din è uno degli elementi del partito accusati di aver pianificato le esplosioni nell’est del Khobar Saudita nel 1996 e l’assassinio dell’ex primo ministro libanese Rafik Al Hariri nel 2005, oltre ad essere coinvolto in altri crimini.

Le notizie riguardo la sua morte si contraddicono: “Hezbollah” ha annunciato che è morto in un’esplosione la sera di martedì scorso senza confermare se sia stato un raid aereo o uno scoppio a livello stradale; è stato comunque specificato che il fatto è accaduto vicino a Damasco.

Alcune fonti dichiarano che “il terzo bersaglio è caduto”, considerato che è stato ucciso un altro membro del partito terroristico quale Imad Maghniye e uno dei capi, Samir Al Kintar.

Le analisi evidenziano che le guerre che si stanno svolgendo ultimamente in Siria, e specialmente ad Aleppo, hanno causato gravi perdite tra le file del gruppo “Hezbollah” libanese oltre a perdite che si contano a centinaia tra i ranghi degli ufficiali e i capi della “Brigata di Gerusalemme” iraniana, che coadiuva le operazioni terroristiche del partito.

Mostafa Badr Al Din è conosciuto anche col nome di Fùad Sàab, ed è stato giudicato in contumacia dal tribunale dell’Aja per l’assassinio di Rafik Al Hariri. La sua storia criminale non inizia però da li: il Kuwait l’ha condannato a morte nel 1984 dopo essere stato accusato di aver organizzato attacchi alle ambasciate americane, francesi, e all’aeroporto.

Il ministero del tesoro americano in un suo rapporto ha affermato che Badr Al Din guidava un’incursione militare in Siria e partecipava alle riunioni organizzate dal presidente siriano Bashar Al Asad insieme a gruppi finanziati dall’Iran che combattono al suo fianco. Malgrado fosse conosciuto come il fondatore dell’apparato armato di “Hezbollah” non è riuscito a sfuggire alla morte: dopo una catena di crimini terroristici iniziata nel 1982, Mostafa Badr Al Din è stato ammazzato martedì scorso concludendo così la serie di uccisioni, espolosioni, e assassinii architettati da Ilias Fùad Saab chiamato dal suo partito col nome di Mostafa Badr Al Din, o “Thu al Fiqar”.

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