Hezbollah promette di stanziare maggiori forze in Siria

Fonte: Al Hayat

Il segretario generale di Hezbollah, il libanese Hasan Nasrallah, ha promesso oggi (venerdì) di aumentare la presenza militare del suo partito in Siria, durante la sua prima comparsa dopo l’annuncio dell’uccisione del comandante Mostafa Badr Al Din avvenuta la settimana scorsa vicino all’aeroporto internazionale di Damasco.

Durante un evento organizzato nella zona sud di Beirut per commemorare la settimana passata dal martirio di Badr al Din, Nasrallah ha affermato: “questo sangue puro ci spingerà ad una maggiore presenza in Siria”. Ha poi aggiunto: “rimarremo in Siria, e ci andranno ancora più comandanti di quanti vi erano presenti prima”.

All’alba del venerdì scorso Hezbollah annunciava la perdita di Badr Al Din in “una grande esplosione” che aveva come bersaglio una delle sedi del partito vicino all’aeroporto di Damasco, zona in cui circolano molto l’esercito siriano e militari del partito. Il partito ha poi accusato i gruppi takfiri* per la sua morte senza fare nomi specifici di gruppi o organizzazioni, escludendo tuttavia un ruolo di Israele, che tende spesso ad accusare di bersagliare i propri membri in Siria.

Nasrallah ha promesso inoltre: “otterremo la nostra vendetta causando una sconfitta terribile e finale a questi gruppi terroristici e criminali” aggiungendo di “lavorare sull’incremento delle capacità del partito”.

Nel chiarire i motivi per cui il partito ha escluso un possibile ruolo israeliano nell’attentato Nasrallah ha affermato “la violenza israeliana era una delle ipotesi. Abbiamo condotto analisi e consultato sia i precedenti movimenti terrestri e aerei degli israeliani, che le informazioni raccolte dal luogo dell’esplosione e non abbiamo trovato indicazioni che ci portino sulla pista israeliana”.

Ha aggiunto che “gli indizi in nostro possesso ci portano ai gruppi takfiri* armati”. Badr Al Din, conosciuto come “Thul Fiqar”, che raggiunta la quinta decade della sua vita era considerato tra i leader militari più capaci del partito, aveva preso il comando delle operazioni di Hezbollah nella Siria che sta vivendo una crisi continua dal 2011.

* Takfiri fa riferimento a chiunque accusi altri musulmani di essere infedeli, un esempio è l’ISIS

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