Un elicottero russo è stato abbattuto dall’Armata della Conquista, Jaysh al Fatah

È stato riferito da emittenti russe che lunedì è stato abbattuto un elicottero da trasporto russo, un Mi-8, con sistemi mobili anti aerei sopra le zone detenute da Jaysh al Fatah (Esercito della Conquista).

Il canale russo LIVE afferma che gli elicotteri russi volano sopra queste zone a un’altezza di 4.5 km e questo li espone ad attacchi da parte di gruppi d’opposizione dotati di armamenti moderni.

I primi rapporti erano confusi riguardo al responsabile dell’abbattimento dell’elicottero russo nelle campagna di Idlib; a bordo c’era un equipaggio di tre piloti e due ufficiali russi.

L’agenzia Interfax russa ha citato alcuni responsabili dell’esercito che hanno affermato che l’elicottero stava rientrando dopo avere trasportato alcuni aiuti umanitari alla città assediata di Aleppo.

Il Cremlino ha confermato che a causa dell’abbattimento dell’elicottero militare sono morti cinque ufficiali russi che stavano svolgendo una missione umanitaria.

La dichiarazione di Peskov

Dimitri Peskov, portavoce del presidente russo, ha detto: il ministero della difesa ci ha riferito che tutti quelli a bordo dell’elicottero sono morti. Sono morti come eroi, visto che hanno manovrato il velivolo per minimizzare le vittime sul terreno (e non farlo precipitare nelle zone abitate).

Le informazioni diffuse dal ministero mostrano che l’elicottero è caduto perché colpito da terra mentre ritornava alla base “Hamimim” dopo aver trasportato aiuti umanitari ad Aleppo.

Il gruppo di Jaysh al Fatah, uno degli oppositori armati siriani, ha diffuso su twitter le foto dei rottami del velivolo e dei video in cui i ribelli siriani torturano selvaggiamente uno dei piloti.

Altre foto testimoniano come un gruppo di ribelli linci il pilota prima di scaricare il suo corpo in un camioncino mentre altre foto mostrano la carta d’identità di una ragazza bionda presumibilmente tra le vittime.

Foto che circolano sui social network fanno vedere ciò che sembra il rottame con intorno corpi carbonizzati sparsi e molti uomini armati che camminano tra di loro.

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presunta passeggera dell’elicottero colpito

Un terzo elicottero

Si ricorda che è il terzo velivolo perso dal ministero della difesa russo in Siria, il primo fu quello bersagliato da un missile TOW nel 24 novembre del 2015 durante una missione di salvataggio dei piloti del caccia SU-24 precipitato nelle campagne settentrionale di Latakia.

Il secondo è stato un Mi-28n, precipitato presso Homs il 12 aprile: qui il ministero nega che l’elicottero sia stato colpito da terra e afferma invece che sia precipitato di notte perché andato a sbattere contro alcuni ostacoli naturali in una zona non abitata.

Due piloti sono morti nella caduta di un elicottero militare nelle campagne di Palmira l’8 luglio. All’inizio il ministero della difesa russo aveva affermato che esso appartenesse all’aeronautica siriana ma fonti dell’esercito hanno successivamente rivelato che si trattava di un Mi-35 appartenente delle forze aeree russe.

Fonte: Elaph

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