Uccisa una saudita e feriti altri 7 dopo attacco dallo Yemen

Oggi, giovedì, una cittadina saudita è morta e sono stati colpiti altri sette in conseguenza del lancio di ordigni militari dal confine con lo Yemen contro la zona di Jazan nel sud dell’Arabia Saudita.

L’agenzia mediatica ufficiale saudita ha citato il portavoce della protezione civile di Jazan, il tenente Raed Yahya Bin Abdullah al-Qahtani, dicendo che alle nove e mezzo di stamani le squadre della protezione civile hanno risposto ad appelli di esplosivi che venivano lanciati dal suolo yemenita sul comune saudita di Samita, dove ha perso la vita una cittadina e sono stati feriti altre sette persone tra cui una donna e quattro residenti.

Al-Qahtani non ha elaborato sulla fonte dei lanci, ma la linea di confine tra lo Yemen e l’Arabia Saudita sta vedendo lotte violente da settimane, dopo che la tregua indetta dai capi tribali, grazie alla quale ci fu uno scambio di detenuti e la rimozione di mine, era durata più di tre mesi.

Questo attacco segue quello di ieri in cui sono stati lanciati ordigni dal lato yemenita contro lo stesso comune dell’Arabia Saudita, causando la morte di un cittadino saudita e altri sette feriti tra i quali due bambini e due ragazze.

A fine luglio le fonti mediatiche saudite avevano annunciato che sono state evacuate un numero di cittadine di confine nei comuni di al-Dayer e Samita nella zone di Jazan, accennando a una nuova ondata di combattimenti.

Commentando gli attacchi recenti accaduti su suolo saudita, il tenente colonnello Ahmad Asiri, portavoce della “coalizione araba”, ha detto che “è naturale visto ciò che sta accadendo ai ribelli (Huthi e i sostenitori dell’ex presidente Ali Abdullah Saleh), hanno fallito a colpire obiettivi militari quindi si rivolgono contro i civili”.

Asiri ha sottolineato come “le forze armate saudite svolgono il loro ruolo al meglio”, aggiungendo che “qualsiasi tentativo di colpire i confini sauditi verrà individuato immediatamente e distrutto”.

L’Arabia Saudita sta guidando la coalizione araba dal 26 marzo del 2015 contro i gruppi armati “Ansar Allah” dei Huthi e le forze che sostengono il ritorno al potere dell’ex presidente Ali Abdullah Saleh. A tal proposito Riyad ha dichiarato che “tale intervento è giustificato dalla richiesta del presidente yemenita, Abd-Rabboh Mansur Hadi, per mettere fine alla ribellione e tornare al governo eletto nel suo paese”.

La coalizione ha intensificato i suoi bombardamenti dalla scorsa domenica, bersagliando siti militari appartenenti ai ribelli Huthi e le forze di Saleh, dopo che le trattative del Kuwait non hanno dato frutto.

Con l’inizio delle consultazioni politiche tenute nel Kuwait lo scorso aprile, le violenze erano diminuite, specialmente nelle prime settimane dei colloqui, ma negli ultimi giorni la situazione è diventata esplosiva, specialmente lungo il confine Yemen-Arabia Saudita.

Fonte: Al Quds al Arabi

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